Dialoghi in italiano per stranieri

dialoghi in italiano

 

dialoghi in italiano per stranieri

Se stai cercando dei dialoghi in italiano per stranieri sei nel posto giusto. Ho raccolto una serie di dialoghi: leggili e ascolta l’audio per una corretta pronuncia (ne trovi altri nella categoria AUDIO).

Alla fine dell’articolo troverai anche la speigazione di alcune parole.

Pronto? Iniziamo!

Dialoghi in italiano per stranieri

Dialogo in italiano – numero 1

Gianni e Marco si incontrano all’Università Cattolica di Milano, frequentano il medesimo corso di economia. Si sono visti durante le lezioni.

Gianni:”Ciao, ci siamo visti a lezione di economia…come ti chiami ?” (qual è il tuo nome?)

Marco: “Si, mi ricordo eri davanti a me…mi chiamo Marco” (il mio nome è Marco).

Gianni: “Io sono Gianni”.

Marco: “E di dove sei ?”

Gianni: “Io sono di Milano” (io abito a Milano), tu dove abiti ?

Marco:“Io abito a Verona.”

Gianni: “Perchè sei venuto a Milano ?”

Marco: “Sono a Milano per studiare qui alla Cattolica dicono che sia la migliore.”

Dialogo in italiano numero 2 – Arriva un amico di Gianni

Gianni : “Lui è un mio amico, si chiama Andrea.”

Marco : “Ciao Andrea io sono Marco”

Andrea : “Ciao Marco ! “

Marco : “Di dove sei Andrea? Dove abiti ?”

Andrea : “Sono di Brescia ma abito a Milano adesso.”

Gianni : “Anche Andrea studia alla Cattolica”

Marco : “Che facoltà frequenti?”

Andrea : “Studio economia, sono al primo anno”

Marco : “Bene allora siamo tutti alla stessa facoltà”

Gianni : “Ragazzi, andiamo a bere un caffè?”

Marco : “Ok va bene, andiamo al bar, è qui vicino”.

Andrea : “Un caffè lo prendo anch’io, andiamo”.

Dialogo numero 3 – Al bar

Gianni : “Buongiorno, ci fa tre caffè ?”

Barman : “Subito, come li volete?”

Marco : “Per me un po’ lungo, grazie”

Gianni : “Per me va bene normale”

Andrea : “Io preferisco un cappuccino, grazie”

Gianni : “Volete delle brioches, io una la prendo”

Marco : “Io si, la prendo grazie”

Andrea : “si anch’io, qui di solito sono buone”.

Gianni : “Come venite a Milano, in treno ?”

Marco : “No io ho l’automobile, dove abito ho un garage”

Andrea : “Io non ho l’auto a Milano, uso sempre il treno, è comodo, tu dove abiti a Milano?”.

Gianni : “Io abito vicino alla stazione centrale, vivo con i miei. “

Marco : “Beh allora sei vicino alla università!”

Gianni : “Si in metropolitana ci vuole un quarto d’ora, tu dove abiti a Milano?”

Marco : “Vivo in un appartamento in piazzale Lodi ma è vicino alla fermata della metro, è comodo. E’ di due locali ma è grande”

Marco : “Tu Andrea dove abiti, qui a Milano?”

Andrea : “Io sono in piazzale Cordusio, qui vicino, abito con altri due studenti, un americano e un ragazzo di Sondrio. Abbiamo un appartamento con tre camere, abbastanza grande, in un palazzo vecchio ma bello.”

Marco : “Un americano, di dov’è ?”

Andrea : “E’ di Boston, è qui a Milano per uno stage di un anno, lavora alla Borsa.”

Gianni : “Interessante parla italiano ?”

Andrea : “No, non parla bene italiano, sta imparando, frequenta un corso qui e studia da solo. Io gli insegno ogni tanto e cerco di farlo parlare. Io parlo un po’ l’inglese”.

Gianni : “Beh possiamo andare con lui a bere una birra qualche sera, così parliamo un po’ in inglese, cosa dici ?”

Andrea : “Si ok, penso che vada bene, una sera ne parlo con lui”

Marco : “Ragazzi andiamo io tra mezz’ora ho una lezione di matematica, anche voi credo. “

Gianni : “Ok andiamo, offro io…quant’è tutto ?” (rivolto alla cassiera)

Cassiera : “In tutto fanno dieci euro, grazie”

Gianni : “Ecco a lei, arrivederci”

Marco : “Ok grazie allora”

Andrea : “Grazie la prossima volta pago io però”.

Dialogo numero 4 – Due giorni dopo

Gianni, Marco e Andrea a Milano, al ristorante.

(Sono seduti ad un tavolo in un locale frequentato da studenti).

Gianni: “Mi piace questo ristorante, non si spende molto e si mangia bene”.

Andrea: “Io non ci sono mai stato ma mi sembra bello”.

Marco: “Anche io non ci sono mai venuto, di solito vado in una pizzeria”.

Gianni: “Se vuoi qui fanno anche la pizza ma non è la loro specialità”.

Marco: “No, preferisco provare qualcosa, vediamo il menù”.

Andrea: “Io mangio solo un secondo, qualcosa di carne”.”

Gianni: “Se volete, qui fanno una bistecca ai ferri ottima, quasi una fiorentina, molto buona, di solito io la prendo con le patate al forno o fritte”.

Ognuno dei ragazzi guarda il menù leggendo i vari piatti.

Arriva il cameriere.

Cameriere: “Buongiorno, volete ordinare?”

Gianni. “Per me la bistecca alla griglia e le patate, al forno”

Andrea: “Mi associo, stessa cosa”

Marco: “Io non ho ancora deciso, volevo chiedere com’è il pollo al forno?”

Cameriere: “E’ ottimo, sono polli nostrani cucinati con spezie e molto saporiti”

Marco: “Mmm, ok allora prendo quello”.

Cameriere: “Come contorno cosa desidera? Insalata o patate?”

Marco: “E’ possibile avere un po’ di insalata e pomodori?”

Camerie: “Si, certo”.

Marco: “Ok, grazie”.

Cameriere: “Da bere cosa vi porto?”

Gianni  (rivolto agli amici): “Io direi un quarto di vino rosso per tutti, se vi va bene.”

Marco: “Ok, per me va bene”.

Andrea: “No, per me niente vino, mi porti una birra media, leggera”.

Cameriere: “Va bene così allora, due polli con patate, una bistecca con insalata mista, due vini e una birra”.

Dopo un quarto d’ora il cameriere torna con le portate. I tre ragazzi iniziano a mangiare e a discutere delle lezioni.

Gianni: “Allora cosa ne dite del professore di statistica ? Io non ci capisco niente ! Oggi ho cercato di prendere appunti ma non sono riuscito, ad un certo punto ho iniziato a non seguire più la lezione, era inutile, ho letto un po’ di email con cellulare”.

Marco: “Secondo me è inutile seguire le sue lezioni, spiega male e va troppo in fretta, penso che studierò da solo sul libro, si può fare l’esame anche così”.

Andrea:“Non so, io qualcosa ho scritto, poi rileggerò…anzi magari, dopo, guardiamo insieme gli appunti, in tre qualcosa capiremo!”

Marco: “Io non ci giurerei ! E’ veramente un casino statistica, secondo me è la materia più difficile di tutto il corso! E’ più difficile di matematica”.

 

Gianni: “A mio parere è meglio studiare solo sui libri, si può imparare anche da soli”.

Marco: “Sono d’accordo con te, proverò anche io a fare così”

Gianni: “Ragazzi, sono stanco di esami e di scuola, Andrea,il tuo amico americano, quando ce lo fai conoscere? Mi piacerebbe parlare con lui, per provare un po’ il mio inglese!”.

Marco: “Ah, non sapevo che tu parlassi inglese!”

Andrea: “Se volete lo chiamo ora, mi ha detto che era qui in zona oggi”.

Marco: “Si chiamalo, digli se viene qui a bere un caffè”.

Andrea: “Ok provo se è qui vicino…magari viene”.

 

Dialogo n. 5 Mezz’ora dopo arriva Rob l’amico americano.

Rob arriva al tavolo dei tre ragazzi.

Andrea: “Ciao Rob, siediti con noi”

Marco: “Ciao, io sono Marco”.

Gianni: “Ciao, e io sono Gianni”

Rob: “Ciao… ciao Gianni, ciao Marco” (Rob si siede)

Andrea: “Allora, come va? Loro sono miei compagni di università e sono curiosi di conoscere un americano”

Rob: “Beh, io non parlo bene italiano..”

Marco: “Beh noi non parliamo bene inglese…quindi”

Gianni: “I can speak english but I prefer speak italian is it ok for you?”

Rob: “Yeah, thank you, no problem italian, voglio migliorare il mio italiano!”

Gianni: “Bene, allora come stai in Italia, come ti trovi qui?”

Rob: “Non capisco…ti trovi?”

Gianni: “Come ti trovi…ti piace, sei contento di stare qui?”

Rob: “Ah ok…ti trovi. Si mi piace Italia, è tutto molto bello, Milano è bello e mi piace stare qui”.

Marco: “Com’è il cibo, ti piace il cibo italiano?”

Rob: “Cibo ? Non conosco cibo”

Marco: “Si il cibo, quello che si mangia, la pasta la pizza, i ristoranti”.

Rob: “Ah ok..si mi piace il cibo italiano, vado ai ristoranti e mangio molte cose italiane. Qui in italia si mangia molto bene, in america no. In america non si mangia come in Italia. Qui è meglio”

Gianni: “Ma in america ci sono ristoranti italiani…no?”

Rob: “Si ma non sono come quelli che ci sono a Milano. A Boston i ristoranti italiani, a volte non sono veramente italiani. Loro sono cinesi o altri e il..cibo non è buono. Certe volte la pizza…fa schifo, qui è buona”

Marco: “E dimmi con gli italiani come ti trovi bene?”

Rob: “Si molto bene, sono stato fortunato a trovare Andrea e mi trovo bene con tutti gli italiani, sono simpatici e cerco di parlare molto”

Gianni: “Conosci un po’ Milano?”

Rob: “Si, si Andrea mi ha fatto visitare tante cose, siamo andati a vedere il Cenacolo di Leonardo e il Duomo e poi altre cose tutte belle.”

Gianni: “Bene qui a Milano ci sono un sacco di cose da fare. Alla sera ci sono un sacco di spettacoli hai girato un po’ di sera?”

Rob: “Si anche alla sera siamo andati a sentire musica”

Andrea: “Si l’ho portato un po’ di volte sui Navigli a sentire Jazz, nei localini tipici dei Navigli”.

Marco: “Andrea mi ha detto che lavori alla Borsa qui a Milano, come ti trovi?”

Rob: “Bene, mi trovo bene, mi piace e sto imparando e parlo con molti italiani, anche se molti vogliono parlare in inglese con me. Io cerco di parlare solo italiano.”

 

….. 

 

Note informative sui dialoghi in italiano per stranieri:

Facoltà:  corso di studi all’Università  (economia, matematica, legge…)

Vivo con i miei: vivo con i miei genitori.

Ci vuole un quarto d’ora: ci si impiega un quarto d’ora di tempo, è necessario un quarto d’ora.

E’ di due locali: è un appartamento con due locali (soggiorno + una camera oltre alla cucina e il bagno).

Prendere appunti: scrivere delle note utili per capire e ricordare la lezione.

E’ veramente un casino: è una cosa difficile, complicata.

Sono d’accordo con te: penso la stessa cosa, penso quello che pensi tu su questo argomento.

Come ti trovi: (modo di dire) trovarsi, come si sta in un luogo/situazione.

La pizza fa schifo: (modo di dire) la pizza non è buona.

Un sacco di cose: (modo di dire) molte cose, tante cose.

Hai girato un po’ di sera: (modo di dire). girare una città, visitarla vedere le cose interessanti.

Sentire musica: ascoltare musicisti che suonano nei locali.

Localini tipici: piccoli locali dove si mangia e si ascolta musica.

Navigli:  (Naviglio)canale che attraversa la città di Milano.

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