UN’AVVENTURA D’ALTRI TEMPI, IL KONTIKY (A2-B1)

La spedizione del Kontiki è un viaggio nell’Oceano Pacifico fatto da un norvegese Thor Heyerdahl nel 1947.

Il viaggio è organizzato per dimostrare che gli abitanti dell’America meridionale arrivarono in Polinesia con barche a vela (sail boat) molto semplici, delle semplici zattere (simple raft). Heyerdahl parte dal Cile.

I partecipanti alla spedizione sono sei. Arrivano  in Cile e costruiscono (built) la barca, molto simile a quelle usate dagli antichi abitanti del sud america. Per costruire la barca usano un legno molto leggero (very light wood) tipico di quelle zone. La barca ha una vela e un rifugio (refuge/shelter) una piccola capanna (hut) di legno.

 Sulla zattera ci sono anche alcune cose moderne. In particolare ci sono, mappe e bussole, due radio trasmittenti con le quali durante il viaggio Heyerdahl comunica con radioamatori (amateur radio) americani canadesi e sudamericani. Infatti due uomini dell’equipaggio sono esperti di radiocomunicazioni. Knut Haugland, (LA3KY), e Torstein Raaby che riescono a collegarsi anche con Oslo, a circa 16.000 chilometri di distanza. Usano radio con pochissima potenza funzionanti (operating) con lunghezze d’onda (wavelengts) di 40 e 20 metri. A quell’epoca non esistono i telefoni cellulari o satellitari.

Sulla Barca c’è cibo e acqua ma durante il viaggio i sei uomini riescono anche a pescare e mangiano pesce. A bordo della barca ci sono 200 noci di cocco (coconuts) e molte patate.

L’esercito americano fornisce cibo per la spedizione. Sono razioni da campo (field rations) che gli uomini devono testare.

Il viaggio inizia il 28 aprile 1947 e dopo 101 giorno di viaggio i sei uomini raggiungono la Polinesia, nelle isole Tuamotu. Tutti i partecipanti sono sani e salvi. Hanno navigato per quasi 7000 chilometri.

Dopo alcuni giorni sull’isola i navigatori vengono portati a Tahiti da una nave francese.