167 DI NOI TI PUOI FIDARE…il gatto e la volpe.

In questo podcast tratterò, o meglio, parlerò un po’ in modo particolare, senza pretese e senza complicazioni, di  un argomento che riguarda un po’ un fenomeno molto discusso e con aspetti positivi e negativi.

Sto parlando della globalizzazione e dei commercianti disonesti.

Con questo termine, globalizzazione, si intende l’apertura dei mercati. Da molti anni ormai tutto il mondo è in pratica diventato un unico grande mercato dove tutti possono comperare e vendere merci di ogni tipo. Personalmente penso che questo tipo di mercato sia del tutto sbagliato e che la globalizzazione abbia fatto molti danni. Andrebbe completamente rivista e ripensata con regole diverse, regole che mettano tutti i paesi sullo stesso piano sotto molti aspetti. Mettere sullo stesso piano significa dare a tutti le stesse regole da seguire e da rispettare. Cosa che non è stata fatta.

Comunque in questo podcast voglio leggervi lo scritto di una mia studentessa australiana, di Melbourne, Bernadette (ciao Bernadette) che ha letto un articolo che io le avevo suggerito, del National Geografic e poi mi ha mandato uno scritto in cui descrive un po’ l’articolo e racconta un aneddoto.

L’articolo parla di una cosa successa 4000 anni fa, in Mesopotamia, a UR antichissima città.

Un esempio di globalizzazione in un tempo molto distante da noi, quando dei commercianti di rame compravano i metalli e li trasportavano per mille chilometri per venderli appunto a UR.

Premetto che Bernadette è molto brava e scrive molto bene e ha fatto un percorso nell’apprendimento dell’italiano molto valido che l’ha portata a livello di C1 C2, sostanzialmente quasi il massimo livello raggiungibile. Nel testo ci sono delle parole che magari non tutti conoscono, le spiegherò man mano che le incontriamo.

Vi leggo il testo in cui c’era qualche errore che vediamo insieme durante la lettura.

Ecco il testo.

Un articolo del National Geographic tratta di una tavoletta di argilla trovata dagli archeologi  in Iraq. Sulla tavoletta hanno trovato incisi i dettagli di un affare che è andato molto male.

Dunque (incisi significati che su una tavoletta c’erano dei segni)… un mercante di rame aveva consegnato al suo cliente merci di scarsa qualità e il cliente ha annotato le sue lamentele che che si sono conservate, il termine sopravvissute si usa per le persone) fino ad oggi.

Il fenomeno degli esercenti (esercenti significa le persone che hanno un’attività di solito commerciale) che cercano di sfruttare l’ignoranza dei loro clienti sprovveduti non è confinato (cioè non è un fenomeno che esisteva solo un tempo, confinare significa far si che una cosa sia messa in un luogo isolato, in questo caso è usato in senso figurato, un tempo lontano) all’antichità, anzi, è una faccenda proprio attuale. (sprovveduto significa poco esperto e che si può facilmente ingannare)

Vi racconto la mia esperienza  (al riguardo).

Sei mesi fa avevo deciso di rimuovere (cioè mettere una cosa al posto di un’altra) gli apparecchi a gas a casa mia. Il governo aveva annunciato che ci sarebbero stati (ottimo uso del condizionale passato) degli incentivi (cioè aiuti in denaro) per i cittadini che volevano sostituire dispositivi elettrici (con) quelli a gas. Prevedibilmente (come previsto) eravamo bombardati da una marea (cioè da moltissima, la marea è un fenomeno del mare, quando si alza il livello dell’acqua) di pubblicità dalle imprese grandi e piccole che volevano approfittare dall’occasione. C’erano disponibili i soldi pubblici e c’erano dei consumatori sprovveduti, una situazione perfetta pronta da sfruttare.

Era quasi impossibile per i consumatori comuni decifrare (cioè capire bene) il significato delle diverse offerte per i servizi e per i dispositivi.

Prima di tutto volevo sostituire lo scaldacqua a gas con un dispositivo elettrico che usa una pompa di calore. I dettagli tecnici erano complessi, e c’erano in offerta tantissimi  modelli da quelli a buon mercato a quelli molto costosi. Mi sono iscritta ad una pagina di Facebook, un tipo di forum per condividere opinioni e informazione; tuttavia, era diventato un forum per ‘esperti’ per sfoggiare (cioè per far vedere alle altre persone, magari con orgoglio) le proprie competenze e i propri pregiudizi scrivendo lunghi testi sulle loro esperienze, e come se ciò non bastasse, per difendere le loro posizioni, hanno raccolto  una massa di dettagli tecnici. Ero più confusa che mai dopo aver visitato questo forum.

A complicare la mia situazione, sapevo che sarebbe stato necessario  aggiornare il vecchio quadro elettrico. In passato vari elettricisti mi avevano suggerito diversi modi (e costi) per farlo.

Ero paralizzata, piena d’informazioni che non capivo e avevo dei dubbi per quanto riguarda l’onestà dei fornitori bramosi di aiutare me, per modo di dire.

(bramosi significa che avevano voglia di concludere la vendita, bramare una cosa, desiderarla molto).

Disperata, ho cercato su Google la frase ‘aziende di project management per sostituire gli apparecchi a gas’.

Mi ero decisa a pagare un vero esperto  per darmi consigli specifici per risparmiare  soldi  a lungo termine, ingaggiare (cioè trovare e dare un incarico) un esperto toglierebbe la fatica di dominare i fornitori

Ho trovato un’azienda piccola chiamata “Goodbye Gas”. Secondo il sito web, l’impresa era composta da due persone, un elettricista e sua moglie.

Lui aveva incontrato tantissime persone come me, cioè persone che volevano rimuovere un apparecchio a gas e sostituirlo con uno elettrico.

Ho parlato con sua moglie che si chiama Marcella, e (per mezzo di/con) una videoconferenza ha fatto un sopralluogo (virtuale) della mia casa

Le ho mostrato lo scaldaacqua, il forno e il fornello che volevo togliere e lei ha scattato delle foto dal mio telefono durante la videoconferenza.

Il giorno dopo mi ha inviato un preventivo.

Includeva una stima (comprensiva del) costo dello scaldaacqua a pompa di calore, del fornello e del forno, il costo del lavoro per cambiare il quadro elettrico, collegare cavi elettrici per   i nuovi oggetti, e il loro compenso di consulenti. (il consulente è una persona che da consigli su un determinato argomento)

I vantaggi di assumere questa coppia come project manager erano attraenti : loro sapevano quali erano gli elettrodomestici più adatti, non avrei dovuto parlare e annaspare (annaspare significare essere in difficoltà) con nessun negoziante, l’azienda Goodbye Gas avrebbe comperato il fornello, il forno e lo scaldaacqua a prezzi all’ingrosso, in più la coppia avrebbe gestito l’installazione, le garanzie, la qualità del lavoro dei lavoratori e, la ciliegia sulla torta, avrebbe fatto le richieste per gli incentivi.

(La ciliegia sulla torta è un espressione idiomatica, significa che infine come cosa perfetta che conclude tutto c’era la richiesta per gli incentivi..)

Ero al settimo cielo. (cioè ero contentissima).

Marcella ha organizzato un appuntamento con il commesso Ken, con cui aveva un rapporto, per scegliere il nuovo forno e il nuovo fornello.

Marcella mi aveva consigliato le marche Smeg o Bosch e quindi era facile (compararle/fare un confronto).  In più, Ken di solito non si occupa di consumatori come me, fa gli affari con grandi aziende e di conseguenza mi ha trattato in maniera diversa di come altri commessi mi avrebbero trattato.

Ero molto contenta. Ho scelto un fornello Bosch e un forno Smeg.

Per lo scaldaacqua a pompa di calore,  non c’era una scelta, Marcella mi spiegato che lei e  suo marito avevano fatto molta ricerca e uno Stiebel era il più affidabile.

Il costo per tutto sarebbe stato $1.,000, cioè, più o meno 6000 euro che mi  sembrava giusto.

Ero un po’ indaffarata e non avevo accettato subito il preventivo.

Un giorno, poco dopo averlo ricevuto, ho fatto un salto in un negozio di elettrodomestici per comprare una lampadina. Per raggiungere il corridoio dove si trovavano ho dovuto passare (attraverso) il corridoio degli elettrodomestici. Mi sono fermata per un momento solo per curiosità, e in men che non si dica (cioè immediatamente) un commesso è arrivato.

Aveva notato il fornello che avevo guardato, e insisteva per darmi il prezzo, con uno sconto generoso, e inoltre insisteva (dicendo) che poteva (eseguire) l’installazione ad un prezzo molto basso.

. Ero irritata ma lui (Ray) continuava a parlare dello sconto e della competenza del suo socio Andrea.

Mi è venuta in mente una frase dalla canzone che mi avevi inviato anni fa ”…stiamo in società, Di noi ti puoi fidare… non perdere l’occasione….” (è una canzone di Edoardo Bennato : Il gatto e la volpe).

La situazione era proprio quella che volevo evitare, tuttavia tanto più resistevo tanto più lui non mollava e alla fine le mie difese sono crollate. Tanto non mi (sarebbe costato) niente: magari avrei potuto fare un paragone con i loro suggerimenti e quelli di Goodbye Gas.

Ray ha chiamato Andrea e (dopo) tre ore Andrea e arrivato a casa mia.  Era molto sicuro di sé stesso, ha dichiarato che gli scaldaacqua che (sono/erano qualificati) per l’incentivo del governo erano tutti  a buon mercato, cinesi e di qualità inferiore.

No, lui non aveva la certificazione del governo di per (il permesso di) partecipare al programma di incentivi, secondo lui non valeva la pena, perché i prodotti che lui voleva suggerire erano i migliori. Era proprio intransigente.

Per farla breve lui mi ha fatto un preventivo di $14.000 (7.000 euro) per il lavoro elettrico, l’installazione e la fornitura dello scaldacqua che lui preferiva (Rinnai, una marca giapponese) e di cui ha affermato di averne installato più di 80, ma il modello non lo ricordava e perciò non l’aveva scritto sul preventivo. Ha tentato di usare la tattica della vendita ad alta pressione, dicendo che il suo amico aveva l’ultimo scaldacqua nello stato e avrebbe potuto metterlo  da parte per me se io (avessi firmato/accettato) il preventivo subito. Che sfacciatezza. (la sfacciatezza o anche sfacciataggine è il modo di fare di una persona che dice delle cose solo per il suo interesse).

Andrea se n’e andato e ho controllato la lista degli apparecchi approvati per l’incentivo, e nell’elenco c’erano i Rinnai di alta qualità erano sulla lista. Ce n’ erano tanti disponibili.

Insomma, Andrea voleva farmi pagare $2.000 più che la stima di Goodbye Gas , non fornire né il fornello né il forno e (escludermi/non farmi partecipare all’)  dall’incentivo  governativo di $1.000 perché non era autorizzato a far parte del programma.

È stato un esempio del modo in cui gli sfruttatori di una situazione domanda e offerta si comportano nel selvaggio West dei programmi fatti per un pubblico sprovveduto.

Come e successo nell’antica Iraq, oggi come oggi ci sono sempre i gatti e le volpi, oh ho sbagliato intendevo scrivere ‘ consulenti’ , che cercano di ingannare la gente anziana o le persone ignoranti.

Ieri ho parlato con Marcella, ho accettato il suo preventivo e lei ha subito richiesto l’incentivo governativo di mille dollari.

Mi contatterà presto per organizzare l’installazione di tutti gli articoli.

Bene molto bello il testo, è simpatico nil richiamo alla canzone di Bennato. Ascoltatela. IL GATTO E LA VOLPE di Edorado Bennato.

Saluti a tutti.