180 Montisola, un’isola in mezzo a un lago…e i connettori.

Ciao a tutti….

In questo podcast parlerò un po’ dei connettori e poi vi parlerò di una gita che ho fatto ad un lago nel nord Italia. Il lago d’Iseo e la sua isola, Monte isola. ecco subito un’ immagine.

Ma incominciamo con un po’ di grammatica o meglio parliamo dei connettori o connettivi.  Ma cosa sono ? Oggi cerchiamo di capirlo.

Montisola vista dalle sponde del lago d’Iseo.

I connettivi o connettori sono parole che servono nei discorsi quotidiani per far capire meglio quello che vogliamo dire. Alcuni servono per incominciare, continuare o concludere un discorso. In altri casi servono un po’ per prendere tempo, pensare a quello che vogliamo dire. Insomma i connettivi sono molto utili. Ce ne sono di diversi tipi (ecco…attenzione, qui ho usato la particella ce più ne perché nella frase precedente avevo già parlato diciamo del soggetto…i connettivi….quindi qui uso ne per richiamare il soggetto…appunto i connettivi) In caso contrario avrei dovuto dire: ci sono diversi tipi di connettivi, ma per non ripetere la parola connettivi ho usato ce ne…)

Bene incominciamo. Farò qualche esempio con alcuni connettivi.

ANTERIORITÀ: prima, in precedenza, qualche giorno fa, allora, anticamente, una volta, a quei tempi, proprio allora, prima che, in un primo tempo, all’inizio, due mesi prima

first, earlier, a few days ago, then, formerly, once, at those times, just then, before, at first, at the beginning, two months before

Marta ha frequentato l’Università, in precedenza aveva frequentato il liceo scientifico.

Negli anni sessanta Paolo studiava a Milano, allora la città era meno affollata e c’era meno traffico. Anticamente a Milano c’erano delle mura che circondavano tutta la città.

 

 I romani hanno conquistato tutta l’Italia e parte dell’Europa, a quei tempi l’esercito romano era imbattibile.

Un mio amico è andato in vacanza in Scozia, due mesi prima di partire ha frequentato un corso di inglese per imparare la lingua, ma quando è arrivato in Scozia mi ha detto che non capiva molto di quello che gli scozzesi dicevano. Però riusciva a farsi capire da loro.

CONTEMPORANEITÀ: ora, adesso, mentre, nel frattempo, intanto che, a questo punto, in questo momento, in questo istante, contemporaneamente, nel contempo, nello stesso tempo;

now, now, while, in the meantime, while, at this point, at this moment, at this moment, simultaneously, at the same time

Ora (adesso) sto leggendo un libro sulle formiche che parla di questi straordinari insetti e della loro comunità.

Spesso mentre leggo un libro in inglese devo cercare le parole che non conosco, però se sono troppe lascio perdere (lasciar perdere significa smettere di fare una cosa, perché non ci piace, non ci soddisfa o perché non abbiamo più voglia di farla o non abbiamo più interesse per quella cosa). Nel frattempo (contemporaneamente,) sto anche leggendo un libro che parla della storia della radio e della televisione in Italia, ma è molto lungo, non so quando lo finirò.

Spesso quando sono in macchina, intanto che guido, ascolto podcast in spagnolo e in inglese.

Potrei anche dire: mentre guido…ascolto….oppure…..a volte quando guido, nel contempo, o anche nello/allo stesso tempo.. ascolto….ecco cambia la costruzione della frase ma il significato è lo stesso.

POSTERIORITÀ: alla fine, successivamente, dopo molto tempo, dopo vari anni, poi, in seguito, quindi, il giorno dopo, più tardi, dopo di che, alcuni giorni dopo, l’anno dopo, da ultimo.

 in the end, later, after a long time, after several years, then, later, then, the next day, later, after that, a few days later, the year after, last

Il viaggio è stato lungo e faticoso ma alla fine siamo arrivati a destinazione!

Durante la gita, prima abbiamo visitato un museo, poi, successivamente, siamo andati al ristorante.

Paolo ha vissuto a Verona molti anni ma solo dopo molto tempo è andato sulle montagne del veneto, le Dolomiti e dopo vari anni è andato in cima a una montagna. Poi, in seguito ha fatto trekking su sentieri impegnativi e ha raggiunto la vetta di una bella montagna, il Sassongher a 2600 metri di altezza.

Connettivi d’ORDINE e d’IMPORTANZA: o prima di tutto, innanzitutto, in primo luogo; o poi, in secondo luogo, secondariamente, a questo punto, inoltre, si aggiunga il fatto che, oltre a questo, oltre a ciò, anche, pure, nello stesso modo; o in terzo luogo, infine, in sintesi, in conclusione, insomma, dunque, da ultimo, per finire.

first of all, firstly; or secondly, secondly, secondly, at this point, moreover, we add the fact that, in addition to this, in addition to this, also, also, in the same way; or in the third place, finally, in summary, in conclusion, in conclusion, then, finally, to finish

 

Montisola vista dalle sponde del lago d’Iseo.

 

Sabato scorso abbiamo fatto una bella gita ad un lago vicino a Brescia a circa 120 chilometri dalla mia città. Eravamo in tredici con tre auto. Io mia moglie, una coppia con un bambino di otto anni, un’altra coppia con due figli e due coppie senza figli. Siamo partiti da Busto Arsizio alle otto di mattina e siamo andati a Gallarate, una città vicina alla nostra. Prima di tutto ci siamo ritrovati tutti in un bar per una colazione tutti insieme. Noi abbiamo preso un cappuccio con latte di soia e un’ottima brioche con noci pecan e uvetta. (uva passita). Ottima! Dopo la colazione ci siamo fermati un po’ all’esterno del bar a chiacchierare e abbiamo messo a punto i dettagli del viaggio. Innanzitutto abbiamo deciso di parcheggiare le auto uscendo dall’autostrada ad un casello prestabilito e di ritrovarci in un certo posto dopo c’è appunto un parcheggio, poco distante dal punto, sulla riva del lago, da cui partono traghetti che portano sull’isola al centro del lago. Usiamo WhatsApp per tenerci in contatto durante il viaggio. E ovviamente tutti usano GOOGLE MAP e il navigatore.

 

Un’altra piccola isola vista da MONTISOLA.

Alle otto e trenta siamo partiti direzione est, verso Milano Brescia e il Lago d’Iseo. In autostrada c’era piuttosto traffico (posso dire anche abbastanza traffico) e in alcuni tratti c’erano delle code, (cioè auto quasi ferme) ma per fortuna abbastanza brevi. L’autostrada che dalla mia città porta a Milano e poi verso Venezia passando per Bergamo e Brescia è sempre molto affollata anche per via dell’aeroporto della Malpensa che è il più grande del nord Italia. Infatti chi dal nord Italia vuole andar in aereo al di fuori dell’Europa spesso deve venire a Malpensa, magari da Milano, Verona, Brescia o da altre città e deve passare, per forza (dire per forza significa dire che si è obbligati a fare una cosa, non ci sono altre possibilità, fare quella cosa è un obbligo) bisogna passare su questo tratto di autostrada, perciò il traffico ormai è sempre molto intenso. Oltretutto oggi è il primo fine settimana di giugno e molte persone, come noi, hanno deciso di fare un giro sui laghi. Si aggiunga il fatto che nel nord Italia da molti giorni piove e questo sabato le previsioni erano abbastanza belle con sole un po’ dappertutto…perciò, tanta gente in giro!

 

Sul traghetto per Montisola.

 

Comunque, nonostante tutto questo, in circa un’ora e mezza siamo arrivati sulle rive del lago d’Iseo. Abbiamo parcheggiato l’auto in un posto un po’ affollato. Un nostro amico che è arrivato nel parcheggio prima di noi ci ha tenuto il posto, cioè ha detto all’addetto del parcheggio che noi saremmo arrivati poco dopo e quindi quando noi siamo arrivati c’era un posto per noi, per fortuna! Bene, subito dopo siamo andati sulla riva del lago a piedi e in circa dieci minuti siamo arrivati all’imbarcadero, dove partono i traghetti. Il tragitto dallA sponda del lago all’isola che si trova al centro è brevissimo, circa cinque minuti. Bene arrivati sull’isola abbiamo fatto un passeggiata di circa un’ora lungo le sponde dell’isola, potete vedere tutte le foto sul mio sito.

Alla mattina abbiamo passeggiato lungo il lago andando anche all’interno dell’isola.

 

C’erano molte persone con la bicicletta cha hanno fatto il gitro dell’isola, si possono noleggiare sul posto.  C’erano moltissini tedeschi in giro con la bicicletta, alcuni hanno anche fatto il bagno, ragazzi giovani tra cui anche un po’ di italiani. tutti però indossavano la muta, quella specie di costume aderente che protegge dal freddo.

 

Noi abbiamo fatto una camminata di circa quattro chilometri e poi, circa alla una e mezza siano andati inn un piccolo bar/ristorante e abbiamo mangiato dei salumi locali, in pratica era un tagliere, cioe sei salumi e dei formaggi serviti su un piatto di legno.

 

Abbiamo bevuto uno spritz, cioè un po’ di prosecco mischiato con un bitter e abbiamo preso un affogato al caffè, cioè gelato con caffè, nel pomeriggio abbiamo camminato ancora un po facendo diverse foto, anche di gruppo, cioè tutti insieme. verso le cinque abbiamo preso il traghetto e siamo tornati al parcheggio.

A quel punto il tempo è peggiorato abbastanza velocemente, sono arrivate delle nuvole dalle montagne e si è alzato un vento forte con delle raffiche anche fredde.

Comunque noi siamo partiti e in circa un’ora e mezza siamo tornati a casa.

Voglio solo aggiungere una brevissima nota storica, che in Italia non può mancare e una gastronomica. Dunque qiest’isola è abitata fin dai tempi più remoti, oltre duemila anni fa c’era già una popolazione che venne assogiettata all’impero romano, ovviamente. Anche nel medioeco esisteva una comunità abbastanza grande anche se al giorno d’oggi delle strutture medioevali è rimasto poco.

Sull’isola ci sono anche numerose chiese antiche e i rest di un borgo medioevale, che si chiama NOVALE.

In tempi successivi è stata molto importante per questo luogo la dominazione di Venezia che è durata quasi quattrocento anni ed è finita solo nel 1797.

Nel 1843 è stato inaugurato il primo battello a vapore che collegava l’isola alla sponda del lago d’Iseo. nel 1923 è arrivata sull’isola la corrente elettrica.Bene  per molti anni un attività importante è stata la costruzione delle reti da pesca. oggi questa attività non c’è più resta però ancora l’attività dei pescatori che pesano le sardine di lago. 

Un’altra particolarità di questa isola è la presenza di molti ulivi e questo è dovuto al fatto  che il clima sull’isola è abbastanza mite. ce ne sono veramemnte moltissimi, noi nel pomeriggiop abbiamo riposato un po’ proprio all’ombra di un olivo.

 

Sul mio sito potete vedere una barca, antica con le reti e dietro ci sono delle sardine appese ad essicare.

Bene ecco ora altri connettivi…che riprenderò magari in nun altro podcast. li trovate tutti sul sito, con la traduzione in inglese. magari farò un altro podcast su questo argomento…

 

 

 Connettivi di SPIEGAZIONE: o, infatti, cioè, in altri termini, in altre parole, per esempio, ad esempio, tra l’altro.

or, in fact, that is, in other words, in other words, for example, by the way

Connettivi CONCESSIVI: o anche se, nonostante, malgrado, per quanto, tuttavia, sebbene, benché.

although, despite, despite, however, nevertheless/anyway, although, although

Connettivi AVVERSATIVI: o ma, invece, ciononostante, malgrado ciò, tuttavia, pure, eppure, mentre, al contrario, però.

or but, instead, nevertheless, despite this, however, also, yet, while, on the contrary, however.

Connettivi CAUSA-EFFETTO: o ne deriva che, di conseguenza, quindi, dunque, pertanto, perciò, da ciò si deduce che, per tutte queste ragioni, è per questo che, da ciò deriva

 

Barca di pescatori d’epoca (ora in disuso) con acciughe (pesce del lago).

 

 

 

 

Motoscafo RIVA.